Castelplanio, in breve
Castelplanio (Castello nel dialetto locale) è un comune italiano di 3 621 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Nonostante la Vallesina sia stata abitata sin dal periodo paleolitico, come dimostrano gli scavi a Jesi e a Serra San Quirico, nel territorio dell'attuale comune di Castelplanio i ritrovamenti più antichi sono vasellami di origine romana, a Macine, e resti di un insediamento sempre romano a Borgo Loreto. Più a monte, lungo la strada Carrozze Vaccili (vicino alla Fonte del Saletto) sono rinvenuti dei mosaici e resti di una Villa romana.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Abbazia di San Benedetto de' Frondigliosi fondata prima del 1200. Della costruzione originale rimangono una parte del chiostro e la loggia in stile romanico. Il resto è frutto di restauri ed espansioni successive, in particolare tra i secoli XV e XVIII ad opera di Tommaso Ghislieri, vescovo di Jesi dal 1464 al 1505, e di Camillo Borghese, vescovo di Jesi dal 1597 al 1599, divenuto poi papa Paolo V. All'interno, tele ed affreschi del Cinquecento. il palazzo comunale, Palazzo Fossa-Mancini, sede della Civica raccolta d'arte, storia e cultura. parte del Castello, del quale rimangono due torrioni e alcuni tratti della base scarpata.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Sagra della crescia sul panàro, a cadenza annuale ogni luglio/agosto. Una delle sagre più longeve della Vallesina, dal 1977 è un appuntamento per degustare la crescia di polenta cotta sul panàro (disco di metallo arroventato sulle braci), tipico piatto contadino della tradizione. Per l'occasione vengono aperte le cantine di degustazione del vino Verdicchio, e vengono allestiti stand d'artigianato locale. Castelplanio è uno dei maggiori centri italiani per il tradizionale ed antico gioco della ruzzola, detto anche gioco del formaggio. A Castelplanio una via è ufficialmente intitolata "via Gioco del Formaggio" a sancire questa tradizione. Tradizionale lancio del pallone. Oggi di norma avviene la seconda domenica di settembre.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'economia castelplanese è storicamente legata all'agricoltura. Anche l'industrializzazione iniziata negli anni sessanta-settanta ha carattere prevalentemente agricolo: le maggiori aziende del comune si occupano di viticoltura e vinificazione del Verdicchio dei Castelli di Jesi, il vino principe della zona, a Macine; di allevamento e trasformazione del pollame a Borgo Loreto. Più recentemente, nel territorio di Pozzetto si è sviluppata una piccola zona industriale con imprese di artigianato del mobile e simili.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Castelplanio sorge sulla riva sinistra del fiume Esino, sulla parte meno elevata di una collina estesa da nord a sud, a circa 305 m s.l.m.; si trova a circa 45 km da Ancona, a 30 km da Fabriano e a 15 km da Jesi, il centro limitrofo più importante. Alcune delle sue frazioni, Macine, Borgo Loreto e Pozzetto, sorgono invece nel fondovalle, a circa 125 m s.l.m. a poca distanza del fiume sul suo lato sinistro e sono attraversate da torrentelli che vi confluiscono (fosso del Maltempo o di Rosora a Macine, fosso Costaccino e fosso delle Lame a Borgo Loreto, torrente Fossato a Pozzetto).
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.