Montecarotto, in breve
Montecarotto (IPA: [ˈmontekarɔtto], Montigarò in dialetto locale) è un comune italiano di 1 870 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.
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La storia di Montecarotto è per larga parte componente irresistibile dello sviluppo sociale, politico, economico dell'entroterra marchigiano. Il continuo affrancamento della popolazione adriatica da un assoggettamento esterno, ne traccia irreversibilmente quel processo storico che si esprime, coagulandosi, nella semplice autonomia politica, tipica delle comunità comunali, e trova nel castello la sua più naturale evoluzione: motivo di prestigio e di superiorità. A darci indicazioni sulle origini di Montecarotto è probabilmente il suo nome "Mons Arcis Ruptae" (Monte della rocca rotta), dietro cui si cela la presenza di un'antica rocca distrutta.
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Chiesa Collegiata della Santissima Annunziata Situata nella parte alta del paese, venne ricostruita a partire dal 1779 su progetto dell'architetto domenicano Pietro Belli, che ideò la chiesa di San Domenico di Ancona. La chiesa, a croce latina, è realizzata in un sobrio stile neoclassico con alcuni elementi barocchi al suo interno, come le due belle cappelle ai lati del transetto. Al suo interno, la parte più spettacolare è quella del presbiterio, dove si trova l'altare maggiore, che fu realizzato da Michele Rusconi da Lugano e, sopra il coro in noce, la tela dell'Annunciazione della Vergine (XVII secolo). Chiesa Conventuale di San Francesco Chiesa di origine francescana la cui fondazione risale al 1612.
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Biblioteca Comunale, ubicata al piano terra della Scuola Media Statale Gallo Galli, in Piazza della Vittoria 3. Oltre alla dotazione cartacea, è possibile consultare diverso materiale analogico e digitale. Archivio Storico Comunale. Archivio Storico della Parrocchia Santissima Annunziata. Sono presenti una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado, che fanno parte dell'Istituto Comprensivo di Arcevia di cui fanno parte oltre a Montecarotto anche i comuni di Arcevia e di Serra de' Conti. Il MAM (Museo d'Arte Moderna e della Mail Art), dopo anni di chiusura per carenza di spazi adeguati, nel 2006 è stato trasferito e riaperto nei locali che un tempo ospitavano le cantine del Teatro comunale.
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Sono presenti una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo grado, che fanno parte dell'Istituto Comprensivo di Arcevia di cui fanno parte oltre a Montecarotto anche i comuni di Arcevia e di Serra de' Conti.
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Specialità gastronomiche locali sono: tagliatelle casalinghe tirate con il lasagnolo (da lasagne), coniglio in porchetta, l'oca arrosto su forno a legna, maialino in porchetta e il lonzino di fico, con impasto cotto di fichi maturi non sbucciati e mandorle. In qualche famiglia, nei giorni festivi è ancora possibile assaggiare il caratteristico tortone, dolce a base di farina di mais e farina di grano, uva passera, mele, olio di oliva e sapa, inoltre una particolare leccornia dolce, spumette a base di chiara d'uovo, mandorle e zucchero.
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Lo crescita economia del luogo dal secondo dopoguerra dipese soprattutto dallo sviluppo delle attività manifatturiere e artigianali, pur in mancanza di uno sbocco a valle che ne avrebbe probabilmente agevolato una crescita maggiore. Di notevole importanza resta la produzione del Verdicchio. Montecarotto fa parte delle seguenti associazioni: Associazione Nazionale Città dell'Olio; Associazione Nazionale Città del Vino; Oggi Montecarotto è conosciuto principalmente per la produzione di vino Verdicchio prodotto nelle aziende e le cooperative vinicole per la produzione di vino DOC.
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Posto a 380 m s.l.m., Montecarotto appartiene al contrafforte orientale della zona subappenninica della provincia di Ancona, a 18 km da Jesi, a cavallo tra l'alta valle del Misa e quella dell'Esino. Il promontorio ha le sue origini geologiche agli inizi del terziario, quando le rocce del versante orientale subappenninico subirono la pressione della catena montuosa degli Appennini in fase di innalzamento.
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