Fabriano, in breve
Fabriano (Favrià in dialetto fabrianese) è un comune italiano di 28 398 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche. È stato un importante polo industriale, grazie alla produzione di carta (Cartiere Miliani Fabriano) e di elettrodomestici (le industrie della famiglia Merloni: Indesit Company, Ariston Thermo Group; e quelle che producono cappe aspiranti: Elica, Faber, ecc.). Dal 2013 è una Città Creativa dell'UNESCO, nella categoria "Artigianato, arti e tradizioni popolari" (Craft, arts and popular traditions), titolo riconosciuto soprattutto grazie alla produzione della carta a mano.
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Alcuni affermano che il vocabolo "Fabriano" trae origine da Faberius, proprietario del fondo su cui si eresse la città stessa. Faberius divenne nel Medioevo "Fabriano", anche perché era molto sviluppata in città l'attività dei fabbri. Anche lo stemma cittadino, infatti, sin dal XIII secolo, ha come emblema un fabbro che batte il ferro su di un'incudine. Secondo altre fonti il vocabolo deriva dalla fusione di due termini latini: faber ("fabbro") e Ianus (Giano, il fiume che lo attraversa). II territorio di Fabriano si trova a cavallo dell'Appennino umbro-marchigiano e per la sua felice posizione favorì fin dalla Preistoria l'insediamento di comunità stabili. Sono numerose infatti le testimonianze di tale antropizzazione risalenti sin dal Paleolitico.
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Cattedrale di San Venanzio La principale chiesa della città, di origine romanica, venne ampliata nella seconda metà del XIV secolo, poi ricostruita dall'architetto urbinate Muzio Oddi tra il 1607 e il 1617. A questa fase risale la decorazione interna con stucchi del ticinese Francesco Selva. Della fabbrica trecentesca la cattedrale conserva l'abside poligonale, il chiostro e la cappella di San Lorenzo affrescata da Allegretto Nuzi (1360 circa). Altri affreschi di scuola fabrianese del XIV e XV secolo sono visibili in altri ambienti della chiesa: come i resti delle Storie della Croce del folignate Giovanni di Corraduccio (1415-1416). La cattedrale è un museo di dipinti manieristi e barocchi.
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La città di Fabriano ospita numerose biblioteche sia civili che ecclesiastiche a cui si aggiungono anche quelle possedute dai singoli istituti scolastici. Si segnala anche una biblioteca e archivio d'impresa dedicato al mondo cartario. Inoltre fino al 2011 era presente anche la Sezione di Archivio di Stato di Fabriano. La sezione è stata chiusa ed il materiale documentario trasferito all'Archivio di stato di Ancona. Biblioteca civica Romualdo Sassi Si trova in Largo San Francesco 1/B nel sito dell' ex chiesa di San Francesco. Conta circa 100.000 libri ed è in continuo ampliamento. Oltre alle opere moderne di cultura generale dispone, tra i fondi antichi, di: 258 manoscritti, i più antichi risalenti al XIV sec.; 232 incunaboli dal 1470 al 1500;
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Per quanto riguarda i percorsi che comprendono la scuola secondaria di primo grado, sono presenti 4 istituti comprensivi con 3 scuole medie e 4 scuole elementari. La Cittadella degli Studi è un complesso di edifici inaugurato a Fabriano nel 2015. Racchiude i licei della città: Liceo Artistico "Edgardo Mannucci", Liceo "Francesco Stelluti" suddiviso in "Classico", "Linguistico", "Scienze Umane" ed "Economico Sociale", e Liceo Scientifico "Vito Volterra", con gli indirizzi "Scientifico", "Scienze Applicate", "Matematico" e "Internazionale Cambridge".
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Qui si produce il salame di Fabriano. Inoltre nell'area è stata selezionata una razza ovina tipica, la fabrianese. A Fabriano si produce carta fin dal XIII secolo. Non si hanno documenti precisi sull'origine della lavorazione della carta, ma è accertato che fu la seconda cartiera in Europa, dopo quelle della Spagna musulmana (Xàtiva) e Catalogna (alla seconda metà del XII secolo) e del tutto probabile che già dalla fine del XII secolo in città si producesse la carta bambagina, ottenuta con le fibre dei cenci di lino. Fabriano fu una delle più antiche città italiane produttrici di carta: i fabrianesi inventarono la pila idraulica a magli, la filigrana e la collatura con gelatina animale.
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Il territorio cittadino è posto a 325 m s.l.m., in una vallata costellata da dolci colline e circondata da monti dell'Appennino umbro-marchigiano centrale e della dorsale marchigiana su cui svettano a nord-nord ovest: il monte Nebbiano (790 m), il monte Strega (1276 m), il monte Catria (1701 m); ad ovest troviamo: il monte Cucco (1566 m); mentre ad est: il monte San Vicino (1479 m); infine a sud-sud ovest: il monte Nero (1424 m) ed il monte Maggio (1361 m). Da quest'ultimo ha origine il torrente Giano che attraversa la città di Fabriano e si unisce poi al fiume Esino all'altezza della frazione di Borgo Tufico.
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