Sirolo, in breve
Sirolo (Sciròlo in dialetto locale) è un comune italiano di 4 084 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.
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Sirolo registra una delle più remote presenze umane delle Marche. Sin dalla preistoria misteriosi abitatori lasciarono i segni della loro presenza databile a 100.000 anni fa. Nell'età neolitica altre comunità occuparono Sirolo e il Conero e ancora, scendendo più giù nel tempo, altre presenze, nell'età del bronzo, ed altri insediamenti, quelli piceni, animarono questa terra, seminandola di abitati e poi di necropoli, ancora oggi non tutte dissepolte. A Sirolo vi è un percorso archeologico nella più grande necropoli picena delle Marche (VI secolo a.C.) - l'unica visitabile nella regione – in cui sono stati rinvenuti straordinari e numerosissimi reperti che compongono le associazioni funerarie di una straordinaria sepoltura qual è la cosiddetta “Tomba della Regina”.
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Chiesa di San Nicola di Bari Dedicata a San Nicola di Bari (o San Nicolò), si trova all'imbocco di piazza Vittorio Veneto, poco dopo l'incrocio tra via Giulietti e via Grilli. Venne realizzata nel 1765 sui resti di un edificio religioso del 1230. La chiesa, voluta dal vescovo Arnolfo sotto il pontificato di papa Alessandro VII, è a croce latina ed in stile neoclassico. All'interno si conservano un crocifisso ligneo del Cinquecento, l'organo del 1723, la pala d'altare raffigurante San Nicola di Bari con la Vergine sul tetto della Santa Casa di Loreto e la copia della Madonna col Bambino di Rubens e di Carlo Maratta. L'edificio è affiancato dal campanile con una cupola a cuspide.
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Il Palio è istituito in onore a San Nicola di Bari, patrono di Sirolo. Si celebra il 9 maggio, festa del Patrono, o il sabato o domenica immediatamente successivi. È costituito da due disfide: Disfida delle contrade La disfida tra contrade prende spunto: dalla vita del santo con particolare a uno dei suoi miracoli: si narra che un cittadino di Patara aveva perduto ogni suo avere, e le sue tre figlie, prive di dote, non potevano trovare marito, per cui erano destinate alla prostituzione. Avendo udito ciò, Nicola prese una borsa d'oro e la gettò nottetempo attraverso la finestra della casa dell'uomo; con tale somma la figlia maggiore poté sposarsi. Il santo si comportò poi ugualmente con le altre due figlie salvandole dal loro destino.
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Sirolo ha ricevuto menzioni e riconoscimenti per la qualità ambientale delle sue spiagge e della sua costa. La Guida Blu, stilata da Legambiente e Touring Club Italiano a partire dal 1999, ha più volte citato la cittadina. Nel 1999, 2000, 2001 e 2002 ha ricevuto il punteggio massimo, corrispondente a 5 Vele. Nel 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 ha, invece, ricevuto 4 Vele. Nello stesso ambito, la FEE le attribuisce ininterrottamente dal 1994 la Bandiera Blu d'Europa. Inoltre, negli anni 2016, 2017, 2018, e 2019 a Sirolo è stata concessa la Bandiera Verde quale località a misura di bambino e di ragazzi under 18. La Spiaggia delle Due Sorelle, in particolare, è stata oggetto di premi e riconoscimenti.
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Sirolo si trova a 125 m s.l.m., a sud ed alle pendici del Monte Conero (rientrante in gran parte nel suo territorio) e si affaccia sul mare Adriatico. La quasi totalità del suo territorio fa parte del Parco regionale del Conero. Nel 2011 Sirolo è stata oggetto di un francobollo (ritraente la spiaggia denominata delle "Due Sorelle"), in tiratura limitata ed anche per i collezionisti in lamina di argento.
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